lunedì 14 febbraio 2011

lamiavw: 3a giornata

Grattuggiamento asse anteriore finito. Solita mano di Ferox in attesa della verniciatura.
Manodopera: 5 ore.




sabato 12 febbraio 2011

lamiavw: 2a giornata di lavori

Continua l'opera di grattuggiamento. Qui potete vedere il lato sx della struttura che costituisce la sospensione ant. del Maggiolino VW. La famosa sospensione a barra di torsione. Quelle lame che spuntano fuori sono le barre di torsione che torcendosi appunto determinano il molleggio della ruota, che e' attaccata ad esse tramite i braccetti della puntata precedente.

Solita grattata e solita mano di Ferox.

Manodopera: 3 ore.

venerdì 11 febbraio 2011

lamiavw: Il restauro e' iniziato

Oggi ho ufficialmente iniziato i lavori di restauro della mia VW del 1967.
Primo lavoro smontaggio dell'avantreno. Al momento sono riuscito solo a smontare i braccetti della sospensione. Mi sono bloccato sullo smontaggio delle testine dello sterzo per le quali necessito di apposito attrezzo.
Ecco i braccetti smontati e ripuliti per bene. Infine una bella mano di Ferox per conservarli fino alla verniciatura.

Manodopera: 2 ore.
Materiale: spazzole 5 euro, acquaragia 1.5 euro, Ferox 10 euro.










generazione di pulmini

VW Transporter 3a serie (1979-92).
Ford Transit 2a serie (1965-78).

Che simpatici.

giovedì 10 febbraio 2011

mercoledì 9 febbraio 2011

B.Spencer & T.Hill - David di Donatello 2010


Meritato premio alla carriera a due grandi del cinema italiano. Due Signori con la S maiuscola inventori di un genere che non esiste piu', di una comicita' travolgente, mai volgare, adatta ad un pubblico di tutte le eta'.

Bastaaa! Dimettiti..



Come dargli torto?

Cosa ci è rimasto? E' importante rispondere a questa domanda per capire dove ci troviamo, come ripartire. Per sapere di quali armi dispone ancora il cittadino in questa pseudo democrazia. Andiamo per esclusione. Non abbiamo più il voto, non possiamo esprimere la preferenza per l'elezione di un parlamentare. Il Parlamento è quindi andato. Se Camera e Senato sono sottratte alla volontà popolare lo è anche la presidenza della Repubblica, eletta dalle Camere riunite, nominate dai capi dei singoli partiti. Quindi ci siamo giocati anche Napolitano insieme ai presidenti di Camera e Senato.
I referendum, quando vengono accettati dalla Corte di Cassazione, sono collocati in date balneari per far saltare il quorum, come è avvenuto per il referendum sulla legge elettorale. Nel caso miracoloso in cui si ottengano le firme, si raggiunga il quorum e prevalga la volontà popolare i partiti se ne fregano. Esempi non ne mancano come i referendum, vittoriosi, per l'abolizione dei finanziamenti pubblici ai partiti e del nucleare in Italia totalmente ignorati. I partiti incassano un miliardo di euro e sono in cantiere cinque centrali.
Se si raccolgono le firme per una legge di iniziativa popolare vengono seppellite nelle cantine del Senato. 350.000 firme certificate per la legge "Parlamento Pulito" attendono dal dicembre del 2007 senza speranza di essere prese in esame. Di quali strumenti dispone il cittadino senza il voto, la rappresentanza parlamentare e istituzionale, il referendum e le leggi popolari? E' un separato in casa della democrazia. Una casa di cui non ha più le chiavi. La reazione è la frammentazione in mille piazze con sette manifestazioni alla settimana, mille proposte in cui, almeno, si ha l'illusione di contare qualcosa, oppure l'indifferenza di quel 40% di italiani che non votano più nulla, non credono più in nulla. In entrambi i casi, protesta o oblio, il potere di pochi rimane inalterato.
La prima riforma è restituire ai cittadini il controllo del Paese che gli è stato sottratto. Ci troviamo a combattere con i bastoni chi dispone di un bazooka, e i padroni di casa siamo noi. Le chiavi ci devono essere restituite. Il primo passo è la discussione in Senato della proposta "Parlamento Pulito" per dare all'elettore il diritto di scegliersi il candidato e di mandare a lavorare i professionisti della politica che hanno superato i due mandati. Il secondo è disporre di referendum propositivi e senza quorum. Chi non va a votare conta zero. Il terzo è l'elezione diretta del presidente della Repubblica che deve rispondere al Paese e non ai partiti. Il quarto è l'eliminazione dei finanziamenti pubblici ai partiti. Il quinto è la copertura finanziaria per ogni spesa dello Stato. Un passo alla volta. Sul primo vorrei che Schifani stabilisca al più presto una data per la discussione in Senato di "Parlamento Pulito" come ha promesso più di un anno fa. 350.000 cittadini non possono essere ignorati (e presi per il culo) più a lungo. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

lunedì 7 febbraio 2011

Montanelli chiama in diretta in Rai e ringrazia Travaglio! (e fa a pezzi...

Casa mia, casa mia..

.. per piccina che tu sia, tu mi sembri una badia.
Su google maps si vede il mio mega condominio (1), ma si intravede anche il mio pulmino (2).

W il grande fratello.

ilmarietto

giovedì 13 gennaio 2011

sentenza della Consulta sul legittimo impedimento..

L’anziano clown che chiamiamo convenzionalmente premier è volato a Berlino, non alla ricerca di un giudice, ma per spiegare alla cancelliera Merkel, che non ci dormiva la notte, di essere“totalmente indifferente” alla sentenza della Consulta sul legittimo impedimento perché i suoi processi sono “ridicoli, su fatti per i quali ho avuto modo di garantire che sono inesistenti, giurando sui miei figli e nipoti” e quando lui garantisce e giura sui figli e i nipoti è inutile insistere: gli si crede sulla parola. Insomma “la sentenza della Corte, qualunque sia, non comporta alcun pericolo per la stabilità di governo”.

Una volta tanto, senza volerlo, B. ha detto la verità. Non perché i suoi processi siano basati sul nulla (Mills, per dirne una, è stato già dichiarato colpevole dalla Cassazione di essere stato corrotto da B.). Ma perché almeno quelli attualmente pendenti sono destinati alla prescrizione: se, com’è probabile, la Consulta li scongelasse bocciando anche solo parzialmente lo scudo, ripartirebbero tutti e tre daccapo. E riposerebbero in pace.

Nel caso Mediaset (frode fiscale) tutti e tre i giudici sono stati trasferiti altrove. Nel caso Mills-B. (corruzione giudiziaria), la presidente del Tribunale è passata alla Corte d’appello e c’è poco più di un anno per celebrare primo, secondo e terzo grado. Nel caso Mediatrade (appropriazione indebita e frode fiscale), ancora in udienza preliminare, il gup è passato al tribunale dibattimentale, dunque andrà anch’esso sostituito e la prescrizione scatta nel 2015.

In più B., anche col legittimo impedimento semplice (quello previsto dal Codice di procedura), avrà mille scuse e cavilli per dimostrare o inventare impegni di governo e mandare in fumo quasi tutte le udienze. In ogni caso non rischia la galera, e nemmeno la condanna. Tutto l’allarme creato intorno alla stabilità del governo, alle sorti della nazione e ai destini dell’Umanità nel caso in cui i processi riprendessero è una truffa piuttosto dozzinale e lo capirebbero tutti, se in Italia esistesse l’informazione.

L’esigenza di “consentire al presidente del Consiglio e ai ministri il sereno svolgimento delle funzioni” sbandierata dalla legge sul legittimo impedimento, attorno a cui i giudici costituzionali stanno spaccando il capello in quattro alla ricerca di tragicomici “compromessi” e “mediazioni”, è labufala del secolo. Da 17 anni B. convive serenamente con le sue indagini e i suoi processi, come se non esistessero, e l’opposizione pure (a parte Di Pietro e pochi altri). E allora perché tutta questa drammatizzazione? Per vari motivi, l’uno più inconfessabile dell’altro.

1) Per terrorizzare i giudici della Consulta, caricandoli di responsabilità politico-istituzionali inesistenti e paventando cataclismi di pura fantasia.
2) Per una questione di principio: la concezione mafiosa del potere che B. spande a piene mani dal 1994 – chi ha il potere si giudica da solo – deve entrare a viva forza nella Costituzione al posto di quel maledetto articolo 3 che si ostina a proclamare tutti i cittadini uguali di fronte alla legge.
3) Ciò che spaventa B. non sono i processi attuali, ma quelli futuri che potrebbero scaturire dalle indagini sulle trattative Stato-mafia e sui mandanti occulti delle stragi del 1993 (nessuno lo ricorda, ma il presidente del Consiglio è indagato per strage a Firenze con Dell’Utri) e da altre inchieste che noi ancora non conosciamo ma lui – conoscendosi – già prevede, per reati così gravi da non prevedere prescrizione né arresti domiciliari.
4) Il referendum Di Pietro pro o contro il legittimo impedimento, siccome la legge riguarda una sola persona, diventerebbe un referendum pro o contro B. E, agganciato alle amministrative di primavera, rischierebbe di raggiungere il quorum. I cittadini sono tutti uguali di fronte alla legge o uno più uguale degli altri? Per la prima volta nella sua carriera, il Cainano dovrà presentarsi agli elettori e dire finalmente la verità: “Votatemi, se no mi arrestano”.

Il Fatto Quotidiano, 13 gennaio 2011

sabato 1 gennaio 2011

il mio nuovo inquilino..





Mr. Eastwood (alla vostra sinistra).
Il mio regalo di Natale, belllliiiisssssimo!
















Buon Anno!

Buon 1974 a tutti!
Ci auguriamo che questa Sporca Guerra finisca.

ilmarietto

martedì 21 dicembre 2010

Un saluto al grande "Vecio"

Ciao mitico Bearzot.
Il piu' grande commissario tecnico della nazionale.
Lo ricordiamo cosi', con la sua pipa sempre in bocca.



sabato 18 dicembre 2010

Buone Feste!

Buon Natale.
Buon Anno.
Buone Vacanze.
Tante belle cose.. tanta felicità, tanta salute, qualche soldo in meno ma tanta fantasia in piu'.

Il presepe e' gentilmente offerto dallo splendido Mercatino di Natale di Santa Massenza.

ilmarietto

mi sono fatto l'autoradio..

..in garage!
Una Blaupunkt degli anni 60.. Cioe' la mitica Blaupunkt montata sulla mia Volkswagen del 1966. Volevo verificare se funzionava ancora.. uno spettacolo. Suona che e' una bellezza ed ha un'ottima ricezione nonostante il garage sia qualche metro sottoterra.
"Eh questi tedeschi. se non facevano guerre.." (Woody Allen, Il dormiglione - USA 1973)

venerdì 10 dicembre 2010

il villaggio piu' freddo della terra..

Nella tundra a meno 70
dove il gelo allunga la vita

Viaggio a Oimjakon, il villaggio siberiano che da sempre detiene il record del gelo. Ottocento anime sorprendentemente sane e longeve

Un cameraman davanti al monumento che attesta il freddo record

MOSCA - Oggi il cielo è parzialmente nuvoloso, dalle parti della sperduta Oimjakon (qualcuno la scrive all'inglese: Oymyakon), il posto abitato più freddo del mondo, come testimoniò lo scienziato Sergej Obrucev il 26 gennaio del 1926, quando registrò la temperatura di -71,2 gradi sottozero. C'è persino il monumento che lo ricorda e lo celebra, anche se quella misurazione fu effettuata "non ufficialmente". Quella "ufficiale" è un po' meno draconiana, -67,7° nel 1933. Ma c'è la concorrente Verkhojansk che vorrebbe strapparle il primato: nel 1892 il gelo scese sino a -67,8°. Robina, obiettano a Oimjakon. Qui, nel 1916, abbiamo avuto un mostruoso -81,2 e addirittura uno spaventoso -83 inaugurò il Ventesimo secolo. Purtroppo, furono rilevazioni non professionali. Solo in Antartide può accadere di peggio, ma lì non ci sono insediamenti umani stabili.

Di recente, il 22 dicembre del 2007, il termometro della ministazione meteo di Oimjakon (una gabbietta di legno in cima ad un paletto di larice) ha fissato un notevole -61°C. Comunque, tutti i russi seguono - giorno dopo giorno - l'evoluzione climatica di questo paese con le sue ottocento anime: le temperature quotidiane di Oimjakon sono riportate accanto a quelle delle grandi città russe sia in tv sia sui quotidiani. Ed esiste persino il sito internet della cittadina, con tanto di chat e forum e di rilevazione della temperatura. E il bello e' che nelle corte estati la temperatura può superare i 30 gradi. Sopra zero: in altre parole, in questo luogo l'escursione termica teorica tra inverno ed estate può superare i 100 gradi.

Dunque, dicevamo che oggi il cielo sopra Oimjakon è velato e questo è un bene perché vuol dire che farà meno freddo. Anzi, qui dicono addirittura che fa caldo. Perché, a dispetto dell'agghiacciante fama che circonda questo villaggio in riva al fiume Indighirka, 1050 chilometri di distanza, a nord-est di Jakustk, la capitale della repubblica siberiana di Sakha Jakuzia, ci sono appena 33 gradi sottozero. Tant'è che i ragazzini dopo aver frequentato la scuola, si sono messi a giocare fuori. E qualche oimiakese ne ha approfittato per tagliare legna, per andare a fare la spesa e per sistemare le stalle.

Chi abita qui è gente in salute. Misteriosamente longeva. Tutta la provincia di Oimjakon è famosa per il fatto che ci vivono parecchi ultracentenari: in Russia l'età media dei maschi è la più bassa d'Europa, supera di poco i sessant'anni. Per colpa delle condizioni climatiche, della vodka, dell'inquinamento, dicono. Ma qui il clima infame non uccide. Come riesce la gente a sopravvivere con un freddo così intenso che solo a pensarci vengono i brividi?

Intanto, una precisazione. Oimjakon non è solo il nome del paese, ma di tutto il territorio attorno - un vasto altopiano circondato dalle montagne, come una corona. Sono proprio queste mura naturali, rivestite di boschi, a creare condizioni climatiche così insolite: la parte più bassa dell'altopiano ha la forma di una conca - il paese si trova a 720 metri di quota - ed è qui che si accumula d'inverno l'aria fredda che abbassa la temperatura sino agli estremi assoluti. Un inverno infinito, che dura anche nove mesi. Tant'è che nella lingua degli eveni, l'etnìa che abita queste lande - denominati "lamuti" (vuol dire "popolo del mare") sono poco più di 19mila quelli censiti in Russia - la parola Oimjakon deriverebbe da "ejumu" che significa "l'acqua di navi sciolte", mentre tradotta dalla lingua jacuta vuol dire invece molto più efficacemente "freddo cane". Propendo per questa etimologia: l'imprecazione più comune di queste gente che ha casette basse e ben riscaldate ma quasi tutte senza bagno perché Oimjakon non ha fognature: ragion per cui gli abitanti sono costretti ad usare gabinetti all'esterno (a caduta).

Insomma, nonostante Freddo Cane, gli abitanti vivono così a lungo da sfidare ogni logica. Un enigma. Persino il fiume Indighirka si comporta in modo assai strano: mentre gli altri fiumi ghiacciano sino al greto (di solito tra i meno 30 e i meno 40), lui continua a scorrere impavido anche a meno 70. Inoltre, lo spessore del ghiaccio non è superiore a quello del vetro ed in certi posti l'acqua rimane accessibile in superficie per tutto l'inverno. Come nel laghetto vicino, riscaldato da una sorgente di acqua calda. Di quali proprietà dispone quest'acqua? Gli scienziati stanno studiando a fondo la zona. Gli eveni dicono che è da sempre così, e che le uniche lamentele che hanno è sul rincaro costante dei prezzi alimentari, "qui da noi il cibo costa molto di più che a Irkutsk", la capitale. E il lavoro è sempre meno redditizio. In paese tira avanti una cooperativa per l'estrazione dell'oro, c'è un panificio, un salumificio che funge pure da lattificio. Più in là, c'è una piccola fattoria in cui si allevano cavalli. Per finire in bistecca: i cavalli servono quasi esclusivamente per essere mangiati: la loro carne grassa e nutriente aiuta l'uomo ad affrontare il freddo più selvaggio.

Per spostarsi, un tempo, gli eveni utilizzavano slitte trainate da renne. Oggi, camioncini, auto e trattori funzionano grazie ad alcuni espedienti: motori messi in moto ogni giorno, dispositivi scaldacandele, carburanti collaudati per reagire a temperature ultrarigide (quelli usati dalle compagnie che estraggono petrolio e gas nell'Artico). Certo, quando la temperatura arriva a meno 60, tutto cambia. Uscir fuori è rischioso. Non come la "zona della morte" dell'Everest. Però, persino i suoni cambiano: l'uomo non riconosce più la propria voce, i suoi hanno strani riverberi, l'aria pare indurirsi come cristallo. Guai a non coprirsi il volto: la faccia si congela in pochi secondi, la pelle si sgretola. E tuttavia, si racconta di un pullman con diciassette giovani che stava tornando da Uciughej, dove c'era stato un concerto. A metà strada, il pullman rimane senza carburante. Un'ora dopo, la batteria salta per il freddo. Quasi tutti i ragazzi erano vestiti, si fa per dire, leggeri, rispetto agli indumenti stagionali (scarponi con suole isolanti, materiali antigelo, pellicce). Rapidamente, la temperatura sprofonda a meno 60: non possono nemmeno accendere un falò, con queste temperature è del tutto inutile.

Ebbene, i ragazzi e le ragazze sono rimasti 11 ore dentro il bus prima che arrivassero i primi soccorsi: nessuno stava male, nemmeno un raffreddore. Tra di loro, c'era un ragazzo russo, macché, pure lui è uscito indenne dall'avvenura, senza neanche starnutire. Dicono che sia una caratteristica di Oimjakon: se arriva gente da regioni più calde e lontani, gente che a stento sopporta i -10°, qui si trasforma immediatamente, diventa all'improvviso molto resistente. Il segreto di Oimjakon. La setta degli Ibernauti.
Tratto da: Repubblica.

domenica 5 dicembre 2010

bruginata autunnale

Domenica al mercatino dell'usato di Brugine (PD). Rivettatrice made in USA, 3 euro, oliatore, 2 euro, tazza e piatti del mulino bianco per completare il servizio del 1979 ereditato dalla mia mamma. 2 Euro. Si trova sempre qualcosa di utile.

lunedì 29 novembre 2010

w la feràri!!

Estate 2010, visita a Maranello la città della Ferrari. Emozionante.
In un giorno lavorativo e' fantastico: la città e' invasa di strani omini rossi..
Peccato che per visitare la fabbrica bisogna essere almeno clienti.. nella prossima vita.

Alcune fotografie per i miei lettori.