giovedì 7 agosto 2008

la birra: non tutti sanno che..


  • la schiuma e' necessaria: senza quel cappello la birra si ossida immediatamente, facendo decadere il prodotto. Se svanisce subito puo' dipendere dal bicchiere perche' trattato con brillantante. Se c'e' poca schiuma la temperatura di servizio e' troppo rigida, viceversa troppo calda se ce n'e troppa.
  • piu' alto e' il contenuto alcolico piu' alta deve essere la temperatura, viceversa piu' bassi sono i gradi, piu' bassa deve essere la temperatura.
  • la birra non fa ingrassare: la maggior parte delle bionde contiene una quantita' di calorie inferiore a quella di un'equivalente quantita' di succo di frutta. La pancia gonfia puo' dipendere dall'anidride carbonica presente nella birra, che viene assunta se si beve la birra senza schiuma o dalla bottiglia. Facendo schiumare bene la birra essa non gonfiera' lo stomaco. Quello che fa ingrassare sono i panini onti che ci mangiamo dietro..
  • la giusta spinatura si ha tenendo il biocchiere leggermente inclinato fino a 3/4 della capienza, sul finire si puo' versare piu' velocemente in modo che sviluppi una buona schiuma che si alzi un paio di cm oltre l'orlo del bicchiere. Lasciare un po' di birra nella bottiglia e versarla dopo qualche minuto, la spuma acquistera' volume e ne beneficera' l'intensita' aromatica.

4 commenti:

Marcello ha detto...

Ecco qualcosa che si ossida più rapidamente della mia Fiat 500.

Marcello ha detto...

CHINOTTO - Non tutti sanno che:

(Da Wikipedia)

Il chinotto è una bibita analcolica prodotta dal succo del frutto di Citrus myrtifolia (chiamato appunto chinotto) e altri estratti aromatici vegetali. Bevanda scura in apparenza simile alla Coca-Cola, il chinotto ha un gusto più amaro. Questo lo rende una bevanda molto particolare che divide molto le persone tra estimatori e non.

Il chinotto è di origine incerta: alcuni sostengono che sia stato inventato nel 1932 dalla San Pellegrino, che oggi ne è la principale produttrice; una differente ipotesi sulle origini del chinotto, certamente italiane, è che sia stato prodotto dalla azienda Neri di Capranica (VT) nel 1949.

Intorno al 1950 il chinotto più diffuso era quello prodotto dalla Recoaro.

È prodotto oggi da diverse aziende: la San Pellegrino esporta il chinotto in tutto il mondo, in collaborazione con la Nestlé, col marchio commerciale Chinò. Anche la Coca-Cola ha lanciato in Italia e nel mondo il suo chinotto, il Fanta chinotto, una versione leggermente meno amara, probabilmente perché si è pensato, così, di andare incontro ai gusti di un maggior numero di persone, mentre la storica Neri di Capranica ha riavviato l'attività dopo un periodo di fermo. È certo che rispetto alle versioni originali, i chinotto venduti attualmente siano generalmente più zuccherati.

Con l'eccezione di Malta, dove la bevanda, conosciuta con il nome di Kinnie, è molto diffusa (importata anche in Italia), all'estero il chinotto è consumato soprattutto dalla comunità italiana. In Canada la bevanda viene commercializzata con il marchio Brio, mentre in Australia il chinotto viene venduto con il marchio Bisleri (di proprietà di Coca-Cola Amatil) e non è difficile trovarlo nei ristoranti italiani e nei supermercati di Perth, Melbourne o altre città australiane a forte presenza italiana. Nella maggior parte degli altri paesi esteri è reperibile solo in negozi specializzati in cibi e bibite italiane.

In Italia, comunque, il chinotto è di recente tornato ad avere un ampio mercato. Questo testimoniano i notevoli investimenti effettuati dalle due maggiori compagnie produttrici e il lancio di nuove versioni della bevanda, come il Chinò energy, bevanda energetica che sfrutta una caratteristica di base del chinotto (contiene più caffeina della Coca-Cola) e vi aggiunge stimolanti come il ginseng e la pappa reale. Accanto ai chinotti tradizionali, Kinnie più di nicchia e particolare, è ora distribuito da Easydrink anche nel nostro paese.

valeria ha detto...

buono il chinotto..
volgio provare kinnie!

Stefano ha detto...

W la birra!!!