lunedì 20 aprile 2009

Brutta bestia la sete..

Pressano (TN), Domenica 19 Aprile 2009: un gruppetto di disperati tenta di aprire una bottiglia di vinazza con attrezzi di fortuna, cacciavite e pinze.

Sete, alcoolismo o cos'altro?

mercoledì 15 aprile 2009

Lo Sbronzo di Riace

Lo Sbronzo di Riace.

Contro la privatizzazione dell'acqua.

http://www.acquabenecomune.org/

sabato 21 marzo 2009

Questa invece la dedico..

Al V O S T R O Presidente. Mio no di certo.

Alzate il volume --> click!

Padova,18 Marzo 2009. Apertura concerto SKA-P.

Revolución!


Dedicata a tutti quelli che hanno perso il lavoro, sono precari, non arrivano a fine del mese ma lavorano da sempre per pagare i privilegi di una classe dirigente sempre piu' marcia e incapace.

Orgoglioso di stare nel proletariato.

El Vals del Obrero

Il Valzer dell'Operaio

Orgulloso de estar, [orgulloso de estar], entre el proletariado, [entre el proletariado]
es difícil llegar a fin de mes
y tener que sudar y sudar
"pa" ganar nuestro pan.
Orgoglioso di stare, [orgoglioso di stare], nel proletariato, [nel proletariato]
è difficile arrivare a fine mese
e dover sudare e sudare
per guadagnarci il pane.
Éste es mi sitio, ésta es mi gente
somos obreros, la clase preferente.
Por eso, hermano proletario, con orgullo,
yo te canto esta canción, somos la revolución.
Questo è il mio posto, questa è la mia gente
siamo operai, la classe prediletta.
Per questo, fratello proletario, con orgoglio
io ti canto questa canzone, siamo la rivoluzione.
¡Si señor!, la revolución,
¡si señor!, ¡si señor!, somos la revolución,
tu enemigo es el patrón,
¡si señor!, ¡si señor!, somos la revolución,
viva la revolución.
Sì signore! La rivoluzione,
Sì signore! Sì signore! Siamo la rivoluzione,
il tuo nemico è il padrone,
Sì signore! Sì signore! Siamo la rivoluzione,
viva la rivoluzione.
"Estyhasta" los cojones de aguantar a sanguijuelas,
los que me roban mi dignidad.
Mi vida se consume soportando esta rutina
que me ahoga cada día más.
Mi sono rotto i coglioni di sopportare le sanguisughe,
quelli che rubano la mia dignità.
La mia vita si consuma sopportando questa routine
che mi affoga ogni giorno di più.
Feliz el empresario, más callos en mis manos
mis riñones van a reventar.
No tengo un puto duro, pero sigo cotizando
a tu estado del bienestar. ¡Arriba!
Felice l'impresario, (ho sempre) più calli nelle mie mani,
i miei reni stanno per scoppiare.
Non ho un fottuto soldo, però continuo a versare (le tasse)
al tuo stato del benessere. [Arriva!]
¡Resistencia! ¡Resistencia! ¡Resistencia! Resistenza! Resistenza! Resistenza!
[Baila hermano, el vals del obrero]. [Balla fratello, il valzer dell'operaio].
Éste es mi sitio, ésta es mi gente
somos obreros, la clase preferente.
Por eso, hermano proletario, con orgullo,
yo te canto esta canción, somos la revolución.
Questo è il mio posto, questa è la mia gente
siamo operai, la classe prediletta.
Per questo, fratello proletario, con orgoglio
io ti canto questa canzone, siamo la rivoluzione.
¡Si señor!, la revolución,
¡si señor!, ¡si señor!, somos la revolución,
tu enemigo es el patrón, [la autogestión].
¡si señor!, ¡si señor!, somos la revolución,
viva la revolución.
Sì signore! La rivoluzione,
Sì signore! Sì signore! Siamo la rivoluzione,
il tuo nemico è il padrone,
Sì signore! Sì signore! Siamo la rivoluzione,
viva la rivoluzione.
En esta democracia hay mucho listo que se lucra
exprimiendo a nuestra clase social.
Les importa cuatro huevos si tienes catorce hijos
y la abuela no se puede operar.
In questa democrazia ci sono molti scaltri che lucrano
spremendo la nostra classe sociale.
A loro non importa un cazzo se hai 14 figli
e la nonna non può operarsi.
Somos los obreros, la base de este juego
en el que siempre pierde el mismo "pringao",
un juego bien pensado, en el que nos tienen callados
y te joden si no quieres jugar. ¡Arriba!
Siamo gli operai, la base di questo gioco
in cui perde sempre il solito "pollastro",
un gioco pensato bene, nel quale ci tengono buoni
e ti fottono se non vuoi giocare. [Arriva!]
¡Resistencia! ¡Resistencia! ¡Resistencia! ¡Resistencia! ¡Resistencia! Resistenza! Resistenza! Resistenza! Resistenza! Resistenza!
¡¡¡ska, ska, ska!!! Ska, ska, ska!!!
¡Resistencia! ¡Resistencia! ¡Resistencia! ¡Resistencia! ¡Resistencia! Resistenza! Resistenza! Resistenza! Resistenza! Resistenza!
¡Que viva zapata! Viva Zapata!
¡Resistencia! Resistenza!
¡Insistimos! Insistimos!
¡Resistencia! ¡Resistencia! ¡Resistencia! Resistenza! Resistenza! Resistenza!
[Resiste hermano. Todos unidos] [Resisti fratello. Tutti uniti]
¡Resistencia! ¡Resistencia!
¡Des-o-be-dien-cia!
Resistenza! Resistenza!
Dis-ob-be-dien-za!

martedì 17 marzo 2009

La gara di canoa

Famosa parabola sulla capacita' gestionale dei manager italiani e sulla situazione del nostro povero paesello in mano a totali incapaci e per di piu' farabutti. Buona lettura.

"Una società italiana ed una giapponese decisero di sfidarsi annualmente in una gara di canoa, con equipaggio di otto uomini. Entrambe le squadre si allenarono e quando arrivò il giorno della gara ciascuna squadra era al meglio della forma, ma i giapponesi vinsero con un vantaggio di oltre un chilometro.

Dopo la sconfitta il morale della squadra italiana era a terra.

Il top management decise che si sarebbe dovuto vincere l'anno successivo e mise in piedi un gruppo di progetto per investigare il problema.

Il gruppo di progetto scoprì dopo molte analisi che i giapponesi avevano sette uomini ai remi e uno che comandava, mentre la squadra italiana aveva un uomo che remava e sette che comandavano.

In questa situazione di crisi il management dette una chiara prova di capacità gestionale: ingaggiò immediatamente una società di consulenza per investigare la struttura della squadra italiana.

Dopo molti mesi di duro lavoro, gli esperti giunsero alla conclusione che nella squadra c'erano troppe persone a comandare e troppe poche a remare.

Con il supporto del rapporto degli esperti fu deciso di cambiare immediatamente la struttura della squadra.

Ora ci sarebbero stati quattro comandanti, due supervisori dei comandanti, un capo dei supervisori e uno ai remi.

Inoltre si introdusse una serie di punti per motivare il rematore: 'Dobbiamo ampliare il suo ambito lavorativo e dargli più responsabilità'. L'anno dopo i giapponesi vinsero con un vantaggio di due chilometri. La società italiana licenziò immediatamente il rematore a causa degli scarsi risultati ottenuti sul lavoro, ma nonostante ciò pagò un bonus al gruppo di comando come ricompensa per il grande impegno che la squadra aveva dimostrato.

La società di consulenza preparò una nuova analisi, dove si dimostrò che era stata scelta la giusta tattica, che anche la motivazione era buona, ma che il materiale usato doveva essere migliorato.

Al momento la società italiana è impegnata a progettare una nuova canoa".


sabato 7 marzo 2009

Il ritorno di Gino

Dopo una lunga convalescenza, durata 4 lunghi mesi, finalmente Gino il camperino si presenta nuovamente in forma per nuove ed entusiasmanti avventure per le strade di tutta Europa.
Il nostro piccolo indifeso magnifico mezzo ludico era stato colpito a tradimento da un barbaro pirata senza volto che lo aveva lasciato agonizzante nel parcheggio di un piazzale.
Auguro con tutto il cuore ad ognuno dei miei affezionati lettori di non passare mai un periodo come quello che abbiamo passato io e il mio socio, tra vecchi ubriaconi pirati della strada, vigili urbani, periti, assicurazioni, carrozzieri, ricambisti esteri, e chi piu' ne ha piu' ne metta, c'e' mancato poco per non impazzire. Ma anche questa volta il bene ha trionfato sul male. Certo, il mezzo non e' tornato quello che era prima, molto discutibile come e' stato riparato il danno, abbiamo dovuto litigare, ci siamo rosi il fegato, innumerevoli ore tra ricerche, sbattimenti, smontaggi, rimontaggi, discussioni, tempo libero che nessuno mai mi ripagera' (non certo monetizzato dal perito..), ma alla fine si puo' ben dire, tenuto conto di tutto, che ilmarietto e' uscito vincitore e non si e' piegato al destino avverso e ostile che lo aveva colpito per mano, o per meglio dire, manovra, di un vecchio rincoglionito disonesto e farabutto. Ma comunque la giustizia ha gia' fatto il suo corso perche' infierire? Solo per onor di cronaca il galantuomo terminava la sua lunga e frastagliata carriera di automobilista pericolo pubblico numero uno della Piana Rotaliana, con un clamoroso frontale, degna fine del pirata prima che potesse fare seriamente del male a qualcuno.

marietto 1 - mondo malvagio 0. Palla al centro.


lunedì 2 marzo 2009

orso austroungarico..

Se in un bosco austroungarico incontri un orso?
Offrigli una birra.
Ti risparmi una corsa e fai felice un orso.

martedì 17 febbraio 2009

i calzini del marietto..

Belli vero?
Colorati, antiscivolo, tengono caldo anche alle dita dei piedi.
Come avere dei guanti nei piedi.

lunedì 16 febbraio 2009

Operazione cuccia

Adesso nessuno puo' dire che non voglio bene a quella cagnolina..
Altro che polpetta avvelenata!
Ho passato tutta la domenica a lavorare all'isolazione della sua cuccia.
Adesso puo' dormire al calduccio l'inverno e al fresco l'estate. 3 cm di polistirene vegliano sui di lei.
Con 10 euro di materiale ne abbiamo risparmiati 300 di una cuccia isolata. L'arte di ingegnarsi.

Qui le fasi dei lavori.

ilmariettoisolatore

venerdì 13 febbraio 2009

La leggendaria Citroen SM

Estrosita' Citroen, linea mozzafiato, motore.. Maserati!
Un bolide da 180 cv e 230 Km/h, Futuristica, elegante, lussuosa, sicura, confortevole. Esagerata.

lunedì 9 febbraio 2009

Progetti al femminile..

Il complesso disegno tecnico nell'immagine affianco mostra il rilevamento quote della cuccia (a sinistra) della cagnolina (a destra) della mia ragazza (non compare nel progetto.. e un caso??).

Interessante la forma stilizzata dell'animale, un dinosauro bipede del Giurassico.

Nulla da dire sull'efficacia del disegno, che trasuda tutte le quote essenziali.

ilmariettospiritoso

sabato 24 gennaio 2009

Flower Children

« If you're going to San Francisco, be sure to wear some flowers in your hair... »

(John Phillips)

Queste parole cantava Scott Mc Kenzie nell'estate del 1967, la famosa Summer of Love, quando 100.000 ragazzi si radunarono a San Francisco, evento che, assieme al Festival di Woodstock del '69, fece improvvisamente conoscere al mondo la cultura Hippie.

Da questo avvenimento nasce il termine Figli dei fiori.


venerdì 16 gennaio 2009

Non ci resta che ridere (per non piangere..)

Nella foto:
OBAMA (a sinistra)
BERLUSCONI (a destra)
BRUNETTA (al centro)

lunedì 5 gennaio 2009

Tanti Auguri dal marietto!

Il mio primo video su YouTube

Come da tradizione qualche piccolo inconveniente rende frizzanti i nostri viaggi!

venerdì 19 dicembre 2008

Che periodo di mxxxa..

Non faccio altro che lavorareeee!!

La vita e' quella cosa che ti passa davanti mentre sei impegnato a fare tuttaltro.

Sto sprecando la mia vita.

Ma da gennaio cambio vita. Devo riprendermi la mia ludicita'.

ilmarietto

venerdì 5 dicembre 2008

operazione soppalco

Vi ricordate?

Ecco fatte le gambette..









Ed Ecco fatti i fazzoletti!









Eccoli appesi come i salami dopo una mano di convertitore di ruggine, in attesa della verniciatura:









Insomma i lavori procedono in background, lenti, ma violenti!

Costo dell'operazione:
Ferro (130 Kg) 180 E
Bulloneria 14 E
Vernice 14 E
Tasselli
Legno (prezzo di rif. 500 E/mc=15E/mq spess=3cm, per 6mq dovrei stare sui 100 E) - 1 cassa di birra
Gambe piu' robuste: 40x40, anima da 5, lunghezza 2m22. Piu' una piattina 40x100 spessore 5mm: 75 Euri
Vernice x legno 2 barattoli 24 E
Listelli legno 40x40x300 23 E



ilmariettocarpentiere

Operazione Affidabilita' Totale

Sottotitolo: "Il Pulmino Che Non Deve Chiedere Mai"

Fine anno, tempo di bilanci. Bisogna riconoscere che quest'anno El Niño, che non e' un fenomeno atmosferico, bensi' un fenomeno automobilistico, cioe' il mio leggendario mezzo di locomozione, il mitico pulmino VW del 1979, si e' comportato egregiamente, nessun quasto degno di nota, nonostante gli straordinari TN-VI che hanno aumentato la percorrenza annua del marietto in modo impressionante. Alla cronaca solo qualche problema all'impianto elettrico che causa lo scaricarsi della batteria, l'eta' inizia a segnare il passo e una bella revisionatina generale e' ormai imminente.
Questo e altri problemi riscontrati in ormai diversi anni di viaggi vintage hanno fatto maturare nel marietto la consapevolezza delle potenzialita' del mezzo, a cui bisogna riconoscere, nonostante gli acciacchi dovuti all'eta', una robustezza ed affidabilita' notevole che nasce da una meccanica e logica costruttiva semplice e di qualita'. Tutti i guasti sono sempre stati di lieve entita', dovuti alla scarsa manutenzione, ed in parte all'inesperienza del marietto. Il guasto piu' grave, l'incendio divampato a bordo in una fresca serata di fine autunno 2007, causato da un corto circuito dell'alternatore, probabilmente sarebbe stato evitabile e soprattutto il mezzo sarebbe potuto essere stato rimesso in strada in due giorni se solo non in mano ad un certo meccanico, se solo ilmarietto avesse avuto a disposizione un posto dove lavorare. Qualche plastica bruciata e la polvere dell'estintore da pulire (che e' la cosa piu' rognosa..) il danno..
Recentemente un problemino al carburatore mi ha fatto riflettere che i tempi per il progetto affidabilita' totale sono maturi, visto il ruolo strategico assunto dal Nino nella vita ludicstyle mariettiana.
Se dunque il Nino non potra' mai competere in velocita' e prestazioni ecco che diventera' un riferimento per affidabilita' in ogni situazione di clima ed uso. Ritengo il progetto ambiziosetto ma non impossibile.
Ecco quindi che ho stilato una lista di interventi atti a aumentarne l'affidabilita' e una serie di varie ed eventuali che dovrebbero completare l'equipaggiamento de "Il Pulmino Che Non Deve Chiedere Mai".

Chiedo a tutti voi di contribuire con idee e miglioramenti al mio progetto. Come Ubuntu insegna, i progetti open source sono destinati al successo!

---->> CONTRIBUISCI

ilmariettoaffidabile

sabato 15 novembre 2008

LUDIC YEAR 2008 - XII - 8-9 Novembre: Uichend a Venesssia

Che dire? Xe sta na figada cio'!
In occasione del 60esimo compleanno del leggendario Ducaconte, il Doge per l'occasione, il gruppo ludico e' ospite in quel della Serenissima per un uichend d'alto borgo. Graziati dal tempo, bellissimo, dall'acqua, bassa, che mi si insegna dipende dal vento non dalla pioggia, i nostri prodi, giunti a VeneSia in veste di Re Magi carichi di doni dalle terre trivenete, raggiungevano gli appartamenti con vista sui canali del loro degno compagno di merende. Che con questo suo signorile soggiorno nella Serenissima Repubblica di Venezia si conferma sempre piu' come il massimo esponente del movimento ludico, ostentando ormai una ludicita' innarrivabile ai piu'. Ed ecco che il tradizionale rito dello Spriz si consumava in una delle uniche piazze di Venezia che non sembra una piazza di Venezia, per terminare nella vera Ostaria, quella dove non si serve Coca Cola o capuccini, ma solo vinazza genuina, birrogene e Acua del Sindaco.
Spettacolare il ristorante sfoderato dal Sir che accoglieva in scioltezza il gruppone composto dai Soliti Ignoti:
ilmarietto, iltappa, ilcarletto, le zoccole dure dello Zoccolo Duro
limperaturi e Donna Beatrice del Movimento Patavino
Simon&Ivana delle Terre Irredenti
Davide&Laura.. Quelli che il prosecco..
Puffino&Puffina dal Villaggio dei Puffi
Barbra Teacher from MountBeautyOne
La Piccola NoGlobal, La Paladina del Palladio, al secolo Valeria NoDalMolin
Degna di nota la mancanza del nostro caratterista Marcellus Wallace per impegni autoferrotranvieri.
Con la partecipazione straordinaria del fratellodelducaconte, Sir David, e consorte, ecco i Duchi di Zari, The Zari Bros riuniti a spegnere candeline. I Bookmakers davano per certo il collasso del Conte dopo la 12esima candelina, ma l'eccezionale performance dopo la cena a piu' portate li smentiva clamorosamente.
Apprezzata Guest Star, l'amico Bruno gioviale personaggio patavino.
La Domenica trascorreva rilassata e turistica per i ponti della Serenissima e si concludeva per l'equipaggio del Van Hallen in ludico ristorante feltrino sulla via del ritorno.
Al solito magnifica compagnia, un grazie dell'ospitalita' al nostro Edoardo ed un arrivederci alla prossima avventura.

ilmarietto

venerdì 7 novembre 2008

L'immagine peggiore..

I bookmakers non accettano scommesse. Da mesi si aspettava la prima gaffe del Belusca sul colore della pelle del nuovo presidente americano. Il Cavaliere non delude mai le peggiori aspettative e la battuta è arrivata. Ad appena 24 ore dall'elezione se n'è uscito con la storia di Obama "abbronzato". Non è la solita cafonata alla quale ci ha abituato bensi' una definizione razzista.
Il peggior razzismo, quello semi inconsapevole che dilaga in Italia, una malattia sociale che un governo responsabile dovrebbe combattere, invece di sguazzarci con gusto.

Ovvia la reazione: in simili frangenti Berlusconi adotta due reazioni standard. La prima: non l'ho mai detto. È la più assurda, ma paradossalmente efficace (in Italia). La seconda è: l'ho detto ma non avete capito.

"Abbronzato era un complimento, una carineria" ha spiegato ai soliti cronisti bolscevichi. "E se non lo capite, allora andate a fare...". Sommando così carineria a carineria.

S'intende che "andare a fare" è detto con affetto. Con eguale affetto i giornalisti potrebbero ricambiare l'invito, ma probabilmente le giustificazioni valgono solo dall'alto verso il basso.
...
...
Gli elettori americani in un giorno hanno cambiato la storia del mondo. L'avvento del figlio di un africano alla Casa Bianca sta spingendo miliardi di persone, pur nel mezzo di una crisi spaventosa, a interrogarsi sui valori profondi della democrazia, la più straordinaria conquista dell'umanità, in fondo a un cammino secolare di sangue e intolleranza. E il contributo dell'Italia berlusconiana a questo grandioso dibattito qual è? Questa miserabile trovata, volgare e razzista, senza neppure il coraggio dell'assunzione di responsabilità o la dignità di porgere le scuse.

Non bastava la sortita a caldo del ministro Gasparri, ex fanatico fascista che aveva commentato "sarà contento Bin Laden". Ci voleva pure la "battuta" di Berlusconi, che ha ormai girato il mondo, con danno enorme per il Paese. In pochi la rete ha deluso la speranza che non lo prendessero sul serio, come altre volte. Come siamo abituati a fare in Italia, rassegnati a non scandalizzarci per lo scandalo, a non chiamare fascismo il fascismo, razzismo il razzismo.

C'era stata la rincorsa provinciale ad appropriarsi di Obama. Tutti si proclamano o cercano l'Obama italiano, a destra e a sinistra. Quando in Italia un Barack Obama non avrebbe neppure il diritto di voto.
...
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...Come non scorgere, del resto, l'assoluta comunanza delle due parabole. Il figlio di un pastore kenyano che arriva alla Casa Bianca a soli 47 anni e promette di cambiare il mondo. E l'uomo più ricco d'Italia che a 72 anni, con il solo aiuto del novanta per cento dei media da lui controllati, torna a Palazzo Chigi, dopo aver cambiato i capelli. È naturale che Berlusconi abbia adottato Obama, ripromettendosi di dargli presto "buoni consigli". Incrociamo le dita perché non avvenga, nell'interesse stesso del premier. Non si sa come la Casa Bianca potrebbe reagire a una frase del tipo: "Vieni, abbronzato, che ti spiego come non farsi processare".

Che fare? Vergognarsi per loro, ridere, piangere. Fingiamo pure che tutto sia normale. Però quanto stringe il cuore ascoltare il nobile discorso dello sconfitto McCain: "Il popolo ha scelto. Ho avuto l'onore di salutare il nuovo presidente degli Stati Uniti. È una giornata storica". Non si potrebbe avere un giorno un conservatore come questo a capo della destra italiana, anche di seconda mano?

E io aggiungo: gli americani dopo le elezioni hanno il loro presidente, il presidente di tutti anche di chi e' stato sconfitto, gli italiani dopo le elezioni hanno il loro delinquente che non e' presidente di nessuno.

Tratto da un giornale Bolscevico.