martedì 10 giugno 2008

Olanda Italia 3-0

Che figura di mexxa!
Della partita non me ne frega nulla, il calcio non mi piace piu' e non mi trasmette piu' emozioni, troppi soldi, troppi interessi, troppo tutto. Sono riusciti a rovinare il gioco piu' bello del mondo. Pero' da vecchio appassionato non posso rimanere indifferente di fronte alla sfida tra due grandi campioni del passato. Uno che a 16 anni aveva comperato le stesse scarpe del suo idolo, Van Basten (e con esse segnato 13 gol nel campionato provinciale! Che all'epoca era di 16 partite, e due non giocate..), non puo' che provare un'emozione e tanta nostalgia a vedere avversari sulla panchina delle rispettive nazionali, dell'Olanda uno, dell'Italia l'altro, due ex-campioni del calibro di Marco Van Baster e Roberto Donadoni.
Van Basten in particolare e' stato uno dei piu' grandi centravanti di sempre. "Attaccante milanista del secolo", 3 volte Pallone d'oro (1988, 1989, 1992), Scarpa d'oro 1986, 2 volte capocannoniere del campionato italiano; 3 Coppe dei campioni, 7 campionati (3 con l'Ajax e 4 col Milan), 2 Coppe Intercontinentali; Campione d'Europa con l'Olanda.
Centravanti completo. IL Centravanti. Fisico asciutto ma potente(188 cm per 78 kg) , veloce sia nello stretto che nell'allungo. Fortissimo di testa, con entrambi i piedi, in acrobazia, sui calci da fermo, sapeva venire incontro e andare dentro, aveva il tempo della giocata, faceva la cosa giusta nel momento giusto, segnava con una regolarita' impressionante ma non era egoista. Aveva la tecnica del trequartista, cercava l'uno due, ma sapeva fare reparto da solo. Dopo di lui esiste solo il prototipo di centravanti ideale. Non solo un finalizzatore ma un membro a tutti gli affetti della squadra. Un giocatore a tutto campo e a tutto tempo. Una parte di un insieme. Che tristezza vedere considerati grandi attaccanti dei parassiti che aspettano la palla dentro l'area piccola (Inzaghi..)! I grandi centravanti sono pochi. Uno sopra tutti: Van Basten.
Per avere un'idea del fenomeno si pensi che gia' all'eta' di 19 anni nell'Ajax segna 37 gol in 26 partite, sempre nell'Ajax in 6 stagioni disputa 133 partite mettendo a segno ben 127 gol!
A solo 23 anni con L'Ajax vince 4 volte la classifica marcatori , una Scarpa d' Oro, 3 campionati, 3 coppe nazionali e una coppa delle coppe. In tutto 148 presenze e 128 gol.
Nel 1987 passa al Milan di Arrigo Sacchi. Di Baresi, Donadoni, Maldini, Colombo, Evani. E degli altri due tulipani Gullit E Rijkaard.
Nel 1988 vince l'europeo con l'Olanda diventando capocannoniere ma soprattutto realizzando un gol leggendario in finale contro l'Unione Sovietica, e il suo primo Pallone d'Oro.
nel 1989 a 26 anni e' di nuovo Pallone d'Oro dopo la prima Coppa dei Campioni con il Milan.
D'ora in avanti i trionfi con il Milan non si contano piu', tra cui il terzo Pallone d'Oro (pochi sono riusciti in tale impresa..).
A 29 anni si ritira prematuramente, le sue fragili caviglie, non sono piu' in grado di sostenere l'attività agonistica, rischierebbe di non poter più camminare. Col Milan vince 4 campionati, 3 coppe campioni4 supercoppe italiane, due supercoppe europee e due coppe intercontinentali collezionando 147 presenze e 90 gol.
E poi, lui come Donadoni, un gran signore, umile e corretto, non come le fighette, strapagate, viziate, star del calcio moderno..

Per chi non l'avesse mai visto in azione.

ilmarietto

2 commenti:

Marcello ha detto...

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Anonimo ha detto...

...forse una volta non ghera le veline...adesso i fa i calciadori sol per nar fora a zena con le fighelle....

ciao M.